Il Consiglio comunale di Empoli ha approvato la mozione per la posa di una
lapide commemorativa dedicata a Pietro Gori.
Siamo felici di condividere questa vittoria con ognuno di voi, con i circa 2300
firmatari della petizione, con tutte le associazioni, come l'ANPI, l'ARCI,
le Case del Popolo, le associazioni sindacali, l'UAAR e le tante altre che hanno
aderito.
Grazie a tutti voi, l'Amministrazione comunale di Empoli ha dovuto rivedere
la sua posizione iniziale e prendere atto che siamo in tanti a volere mantenere
viva la memoria di figure come Pietro Gori.
Siamo in tanti a volere, ciascuno secondo i propri desideri, le proprie aspettative,
la propria visione del mondo, una convivenza basata su una maggiore giustizia sociale,
su una più equa distribuzione della ricchezza, su maggiori opportunità per tutti
a prescindere dalle condizioni di partenza, in una parola su maggiore libertà.
Non è per anacronistica nostalgia delle lotte dell'Ottocento o per un attaccamento
religioso a un'ideologia che ci siamo battuti per la posa di una lapide e che
consideriamo questo traguardo, adesso che è stato raggiunto, una vittoria.
Questa battaglia e le altre iniziative pubbliche che abbiamo realizzato, sono state
un pretesto, in questa epoca di incertezza, di divisioni, di trionfo del cinismo
e dell'individualismo a caccia del privilegio, per ribadire che un'alternativa
è possibile grazie al ricorso a valori universali senza tempo.
La vera vittoria per noi è stato questo.
Un abbraccio a tutti voi.
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